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STAMPA E CRITICA

Domenica il maestro Gianluigi Dettori e l’esuberante Orchestra Nova Amadeus hanno afferrato l’intero set trasformandolo in 20 minuti di vibrante e spensierato divertimento. La bourrée era irresistibilmente invitante, i famosi pizzicati  continuavano allegramente a scoppiettare, la sarabanda tirava spudoratamente le corde del cuore, e il finale concludeva la cavalcata in allegria. Alla fine, tutti avevano sicuramente avuto un grande vecchio tempo (Luminaria – Vallini, Britten & Rheinberger – 28/11/21, Orchestra Nova Amadeus, Gianluigi Dettori: Direttore d’orchestra, Stefano Vasselli: Organo).

“La prima serata della 31esima edizione di Civitafestival è partita alla grande, con l’esibizione dell’Orchestra Sinfonica Scarlatti, diretta da Gianluigi Dettori e l’enfant prodige del pianoforte Edoardo Riganti Fulginei, con un emozionante concerto interamente dedicato a L. Van Beethoven” (Moondo, 11 luglio 2019)

“La cerimonia …. si è svolta prima dell’applauditissimo concerto per pianoforte e orchestra, offerto all’interno della rassegna “L’altra Villa” promossa da Villa Bertelli. Dal pubblico, standing ovation per il giovanissimo pianista Edoardo Riganti Fulginei e per l’Orchestra Sinfonica Scarlatti, magistralmente diretta dal Maestro Gianluigi Dettori” (Lucca Live, 8 luglio 2019)

“Entusiasmante il concerto di apertura (già sold out nelle settimane immediatamente precedenti) per l’alta performance che ha letteralmente rapito il pubblico, anche il meno preparato e più mondano, con la solista Masha Diatchenko e il suo virtuosismo riscaldato dalla linea avvolgente dell’Orchestra del Teatro del Giglio di Lucca diretta da un concentratissimo ed espressivo Gianluigi Dettori. Lunghissimi applausi già per la celebre Ouverture della Gazza Ladra di Rossini che ha preceduto La Campanella di Paganini, il bis di Masha Daichenko col Capriccio n.13 sempre di Paganini e la seconda parte della serata con L’Italiana di Felix Mendelssohn che il compositore scrisse in Italia richiamando le sue sonorità. (Il secolo XIX, 5 luglio 2018)

“La serata ha proposto uno dei capolavori assoluti della musica sacra. Una visione laica ma profondamente spitituale in cui Verdi ha fatto da ascoltatore sul mistero della vita e della morte. Un’interpretazione che ha convinto tutti. Ottima qualità di esecuzione e grande impatto emotivo”. (TG BergamoTV, 20 maggio 2018)

 “Il direttore Gianluigi Dettori, a capo dell’ottimo ensemble I Solisti dell’Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici, ha concertato con stile appropriato fornendo una lettura scintillante e un brio musicale idoneo agli intermezzi, che si contraddistinguono in questo caso per piacevole comicità e ironica teatralità” (Lukas Franceschini, Bellininews, 23 settembre 2017)

“Il versante esecutivo poteva contare sulla conduzione di Gianluigi Dettori che, nel lavoro di Hasse, si è servito dell’edizione critica curata da Claudio Toscani. Alla guida dei Solisti dell’Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici, il direttore ha affrontato quindi le partiture con tutti i crismi filologici indispensabili, garantendo una lettura che aveva la brillantezza e la flessibilità che convengono a partiture del genere. Equilibrato e vitale anche il rapporto instaurato con i cantanti, indotti a sostenere i rispettivi ruoli con proprietà stilistica” (www.connessiall’opera.com, 10 settembre 2017)

“La serata ha visto l’esecuzione da parte dell’orchestra di un programma di musica lirica italiana, da Donizetti a Verdi. Circa 600 gli spettatori, che hanno elogiato il magistrato-musicista, con entusiasmo e prolungati applausi in attesa del bis.” (Bergamonews, 9 dicembre 2016)

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